Lo spirito, le origini, il sangue

Lo spirito, le origini, il sangue

Prosegue il viaggio nella storia mitica dell’umanità. Riprendiamo quindi il tema dell’interferenza in un Ambiente Eterno e Immutabile. Tale interferenza produce confusione, e crea una struttura organica mutilata (castrata), separata dalla continuità (dall’immortalità alla mortalità).

Questa interferenza nel nostro universo – che come ricorderete era opera di intelligenze supreme di universi paralleli, distrugge il potere delle legittime gerarchie locali e tale processo suscita negli eredi di queste ultime il desiderio di Riconquistare e di far Risorgere il potere perduto. Questie eredi sono gli eredi del sangue, e per sangue intendiamo appunto l’atto di interferenza, la separazione (castrazione). Per sangue intendiamo altresì la memoria di una Presenza che sostiene e dirige come Oriente (punto di riferimento)del genere umano. Gli eredi del sangue assumono quindi un potere parallelo, sotterraneo, occulto rispetto all’interferenza. Un potere che lavora segretamente per ricuperare ciò che è stato usurpato. L’interferenza dal canto suo crea uno stato di vita mortale, opposto a quello precedente, uno stato la cui struttura organica degenera cancellando gradatamente la memoria dello stato originale. Le intelligenze del mondo parallelo creano quindi una seconda razza, mortale, nel cui fragile corpo imprigionano l’essenza della prima razza. Nasce così il mistero e il simbolo dello spirito nel sangue. prima di approfondire le varie tappe dell’imprigionamento dello spirito, apriremo una parentesi storica per vedere ciò che le varie tradizioni dicono delle origini dell’uomo. Tutte le antiche religioni e filosofie affermano che l’uomo venne creato direttamente da Dio. Oggi, scienza ufficiale, preoccupata di fornire una base alla dottrina materialista creata dal positivismo e dalla borghesia, contesta le tradizioni ancestrali, apellandosi alle teorie evoluzioniste di Darwin e di Lamarck, che ottengono immediatamente l’appoggio dell’imperialismo capitalista. Infatti l’evoluzionismo si presta per giustificare i nuovi concetti di economia di mercato che si vanno via via affermando. Come noto, secondo queste teorie, l’uomo è il prodotto di un’evoluzione fisico-chimica della materia inanimata, evoluzione innescata in modo del tutto casuale in seguito all’instaurarsi di determinate condizioni. Ora, indipendentemente dal problema di sapere quale sia laverità da accettare, possiamo vedere che, dall’antichità a oggi, esistono tre teorie diverse per spiegare l’origine dell’uomo. 1) Creazione diretta e deliberata da parte di Dio. 2) Creatura nata da incroci genetici la cui evoluzione è pianificata da un’Intelligenza Superiore (un dio). 3) Creatura nata dall’evoluzione casuale di una particolare specie di primati. Se osserviamo queste tre teorie con una mente libera da pregiudizi, vediamo che esse sono tutte accettabili e persino verosimili. Uno studio profondo e spregiudicato di questo stesse teorie ci porterebbe a scoprire una trama di fondo rivelatrice paurosamente realistica. È stata pubblicata recentemente la notizia che alcuni scienziati sono riusciti a ritracciare la struttura del genoma umano. In seguito a questa scoperta non è escluso che si giunga a produrre omuncoli, esseri totalmente artificiali, (creati in laboratorio), ma la cui essenza(DNA) è ancora sconosciuta. In altre parole, una altissima tecnologia, in possesso del principio, dell’essenza della creazione, può produrre una seconda creatura che risulterà a “immagine e somiglianza” della prima. La tecnologia del genoma permette di interferire nella psiche, nelle emozioni, nel corpo fisico. Il senso etimologico della parola “spirito”è tra le altre cose, “essere in cui si condensa qualcosa”, “essenza di qualcosa”, “seconda diversificazione della vita”. Ora il DNA è un codice bipolare che condensa proteine. Uno dei significati occulti di Genesi è “gene di Iside” e Iside è una delle dee madri dell’umanità. Secondo un’altra scoperta scientifica recente i geni dell’umanità provengono tutti da 14 donne, sparse sui cinque continenti. Esse sarebbero le vere progenitrici dell’uomo. Curiosamente tale tesi concorda con quanto scritto nei vangeli apocrifi, secondo i quali gli angeli si innamorarono delle figlie degli uomini, le istruirono e generarono figli con esse. Ma ciò avvenne dopo la cosiddetta “guerra dei cieli”, quando le credenze del mondo nuovo (frutto dell’interferenza) lottarono con quelle del mondo più antico (spodestato). Nel libro di Enoch è detto che i “figli del cielo”, gli angeli, erano 200. Questi angeli scesero sulla Terra dopo la guerra, nella regione di Aradis sul monte Armon, e là fecero un patto con gli uomini. Questi angeli appartenevano alle schiere di Lucifero, il cui capo era Samiasa. Essi annunciarono al loro capo l’intenzione di unirsi alle figlie degli uomini, ma Samiasa li mise in guardia e si oppose al loro progetto. Gli angeli tuttavia non badarono agli avvertimenti di Samiasa e misero in atto una strategia contro le intelligenze che operavano l’interferenza nel regno di Lucifero. I capi dei 200 angeli comandati da Siamiasa erano Uracabaneel, Achideel, Taniel, Ramuel, Danel, Ascquiel, Saracamial, Azael, Armez, Batraal, Anané, Zazcbé,Sansaveel, Artrael, Tarel, Homiel, Arazeal . Ciascun angelo rivelò un mistero ad una donna. Esse partorirono figli giganti che poi attaccarono gli uomini e innescarono un’altra rivolta. Una sequenza di rivolte giunsero fino all’arcangelo Michele e a Melchisedec. Nel corso delle varie rivolte rimase comunque intatto il legame tra le donne, gli angeli e le origini ancestrali dell’umanità. Senza dilungarci oltre, se colleghiamo le tre teorie riguardanti le origini dell’umanità, l’etimologia della parola spirito come “essenza di qualcosa”, la manipolazione intelligente di un codice bipolare tramite una tecnologia avanzata, l’accettazione di una origine comune di tutta l’umanità (14 donne) e una memoria ancestrale gravate di un’interferenza in un luogo sacro, si svela un panorama abissale e paurosamente rivelatore di una situazione collegate sia alle società antiche che a quella attuale: un omuncolo dei primi esseri. Queste conoscenze mitiche ci permetto di affermare che la visione dualista che l’uomo ha oggi dell’esistenza di uno spirito e di un corpo fisico, che si completano e si sostengono a vicenda ma non si uniscono mai, nasce proprio dal ricordo ancestrale della guerra nei cieli, rimasto nella memoria come schema di due mondi diversi, uniti dalla fatalità. Sono mondi antagonisti, che vivono in continua lotta. Questo antagonismo reciproco, visto nell’ottica scientifica o metafisica, diede origine a varie teorie le cui strutture basilari si riferiscono ai vari gradi di organizzazione della materia, come veicolo della manifestazione dello spirito. Goethe li classifica così in ordine di organizzazione crescente: stato fortuito o caotico; stato meccanico; stato fisico; stato chimico; stato organico-biologico; stato psichico: stato etico; stato religioso; stato geniale. Dante e Goethe indicano entrambi questa graduatoria che coincide anche con gli insegnamenti delle Scienza Ermetica. Da uno stato caotico emerge la materia visibile, l’energia che si condensa in luce. La luce fa esplodere la creazione. Inizia un processo di coagulazione dell’energia che scatena il Big Bang, il ciclo di espansione dell’universo. Secondo la Scienza Ermetica, la culla dell’umanità si situa in due luoghi di cui uno è l’altipiano centrale del Brasile. Se la scienza ufficiale afferma che 14 donne furono le “madri” dell’intera umanità, confermando così l’origine biologica comune, tutto sembra confermare anche la tesi di una lingua comune, (poi distrutta da Dio con la Torre di Babele). Forse per questo le tradizioni parlano di iniziati che venivano a istruire gli uomini. Queste stessi tradizioni affermano pure che il corpo umano era molto diverso rispetto a oggi. Si trattava infatti in origine di corpi molto più sottili, che andarono via via addensandosi fino a creare un’altra struttura nella quale restò soltanto l’origine della prima. La scienza ermetica afferma che il corpo è retto da una triade di forze: fisica, psichica e spirituale. Ciascuna forza è quadruplice e l’uomo possiede 14 sensi occulti, ossia sette sensi bipolari, di cui sette fisici, tre psichici e quattro spirituali. Tre è il numero delle forze della creazione, la natura di Dio e dell’uomo sono entrambe triplici. La caratteristica di queste forze è rappresentata da due opposti più un fattore di integrazione. Questo ternario agisce anche nell’uomo. Ora, come è avvenuta la caduta dell’uomo originale? Che cosa significa lo spirito nel sangue? L’uomo originale ha perduto il proprio stato fisico naturale dopo l’interferenza di Intelligenze Superiori di universi paralleli nello Spazio Sacro. Venne tolta l’essenza dello spirito dell’uomo originale e venne creato un codice bipolare per un nuovo corpo fisico basato sul meccanismo delle forze del corpo originale. L’essenza-spirito resta così prigioniera di un nuovo stato biologico transitorio. Come avvenne questa lenta transizione? Dicono le tradizioni che gli esseri delle prime razze avevano una specie di linfa al posto del sangue e più tardi un sangue pastoso. Lo spirito venne immesso nelle cavità ossee delle suddette razze attraverso un processo di doppia polarizzazione che saliva in spirale dall’osso sacro fino al cranio e penetrava così all’interno del corpo affiorando in quello che gli orientali chiamano chakradella corona (la fontanella nei bambini). La terza razza ebbe un sangue semi-liquido che diede origine al chakra frontale o terzo occhio. Lo spirito si muoveva ora dentro un sangue più fluido. La quarta razza, o razza adamica, fu la prima ad avere lo spirito nel sangue (Caino e Abele). Ma l’interferenza avvenuta nello spazio sacro diede origine a due stirpi diverse: una il cui spirito si trova alla periferia del corpo (aura) e l’altra il cui spirito si trova nel midollo, nella parte interna, intima. La prima stirpe appartiene allo spazio religioso, la seconda allo spazio sacro.

Loryel

L’autore di questo articolo è uno studioso brasiliano che tiene corsi univeristari e conferenze in patria e all’estero sul patrimonio mitico dell’umanità

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